{"id":95,"date":"2013-10-13T04:40:59","date_gmt":"2013-10-13T02:40:59","guid":{"rendered":"https:\/\/pito.l00maca.net\/?p=95"},"modified":"2013-10-13T04:40:59","modified_gmt":"2013-10-13T02:40:59","slug":"un-racconto-dalle-ere-e-qualcosa-di-piu-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pito.l00maca.net\/?p=95","title":{"rendered":"Un racconto dalle ere, e qualcosa di pi\u00f9 nuovo"},"content":{"rendered":"<p>Double treat oggi; un racconto dagli archivi impolverati della mia memoria e due parole su The wolf among Us.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Correva l&#8217;anno 199X. Silvio Berlusconi era un nome nuovo sulla ribalta della politica italiana, si pagavano le cose con le lire ed l&#8217;America era lontana. Per un giovane ragazzino della periferia di Milano, per\u00f2, non cos\u00ec tanto.<\/p>\n<p>Questo ragazzino, che chiameremo Pito, passava le giornate giocando a baseball, lottando con il suo cane per gli avanzi del pranzo e crescendo in maniera pi\u00f9 salutare di quanto non si direbbe vedendolo oggi.<\/p>\n<p>Giocando a baseball, ovviamente, si cresce con il mito dell&#8217;america; perch\u00e8 \u00e8 li che lo sport ha la sua diffuzione pi\u00f9 capillare, che accendendo la tv trovi gente che gioca allo sport dei Re invece che al pallone, \u00e8 li che comprare un guantone \u00e8 possibile senza dover viaggiare mezza penisola. E se il tuo allenatore \u00e8 uno giusto, ci sta che un paio di settimane all&#8217;anno le passi in america, a partecipare ad un <em>Camp\u00a0<\/em>sullo sport in cui ti alleni con seri professionisti e ti confronti con giocatori degli states. Se i tuoi dopotutto ci stanno pi\u00f9 dentro di quanto tu non diresti a 1X anni, ci sta che ti paghino l&#8217;esperienza.<\/p>\n<p>E fu cos\u00ec che per la prima volta nella mia vita mossi i primi passi da solo (oddio, quasi) nel continente americano. Destinazione: Trenton, New Jersey, per partecipare presso il campus del College locale ad una settimana di brutali allenamenti al confronto dei quali quelli di Mila e Shiro sono una passeggiata mattutina lungo il naviglio.<\/p>\n<p>Prima di questo, per\u00f2, una settimana da turisti; New York, Philadelphia, gli Yankees; Immaginate di aver soltanto sentito parlare dei giocatori che state andando a vedere. Erano gli anni in cui Derek Jeter era interbase per gli Yankees, mica cazzi. Ci spostavamo per gli states con un pulmino della scuola; fantastico. Il nostro autista era questo nero pancione che sembrava uscito da un film per ragazzi, quelli che chiamano il protagonista &#8220;campione&#8221; e non dicono niente delle marachelle ai genitori con occhiolino d&#8217;intesa<\/p>\n<div id=\"attachment_96\" style=\"width: 348px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/URL-Image-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-96\" class=\"size-full wp-image-96\" alt=\"not actually this guy, but close enough\" src=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/URL-Image-1.jpg\" width=\"348\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/URL-Image-1.jpg 348w, https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/URL-Image-1-262x300.jpg 262w\" sizes=\"auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-96\" class=\"wp-caption-text\">Tutti a bordo del pulmino dell&#8217;amore<\/p><\/div>\n<p>Abbiamo visitato Philadelphia, dove ho mangiato un panino che ancora oggi non ha eguali nella mia memoria; abbiamo visto un chilo e mezzo di luoghi storici (per convenienza, in america tutta la storia \u00e8 avvenuta a Philadelphia, cos\u00ec in una giornata hai fatto tutto) e la Liberty Bell (che, ahim\u00e8, <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2uKF9JpGCPU&amp;noredirect=1\" target=\"_blank\">non ho leccato<\/a>). Ci siamo mossi presso un parco divertimenti, un Six Flags, dove abbiamo dato una ripassata a laser tag a degli americani che scioccamente seguivano le regole laddove noi applicavamo tattiche di guerriglia, ed abbiamo visitato New York. Meta finale: lo Yankee Stadium.<\/p>\n<div id=\"attachment_97\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Yankee_Stadium_overhead_2010.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-97\" class=\"size-large wp-image-97\" alt=\"not pictured: the rest of new york\" src=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Yankee_Stadium_overhead_2010-1024x685.jpg\" width=\"700\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Yankee_Stadium_overhead_2010-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Yankee_Stadium_overhead_2010-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-97\" class=\"wp-caption-text\">non preoccupatevi di quelle brutte case sul lato. non ancora.<\/p><\/div>\n<p>Ci accomodiamo e godiamo dello spettacolo che sono gli americani allo stadio. La partita \u00e8 il meno; sono li per socializzare, mangiare, bere e far casino. Se poi c&#8217;\u00e8 chi gioca meglio. In questo caso specifico, gli Yankees han dato una ramazzata che levati ai Toronto Blue Jays. Tutto molto bene quindi; si fan le 23.00 circa, la partita \u00e8 terminata, usciamo dallo stadio e ci dirigiamo al pick-up point stabilito con il nostro autista.<\/p>\n<p>Che non si vede.<\/p>\n<p>Niente panico; sta svuotandosi lo stadio, le macchine abbandonano il parcheggio, probabilmente \u00e8 bloccato nel traffico. Aspettiamo. Aspettiamo un&#8217;oretta. Si fa mezzanotte, e la zona tra stadio e parcheggio \u00e8 deserta, salvo qualche ritardatario e le forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 credo il momento migliore per menzionare che lo yankee stadium si trova nel bronx, fattore che ha bussato alla soglia della nostra consapevolezza nell&#8217;ultima oretta, e che ora ha sfondato la porta con un ariete da sfondamento portatile e sta procedendo a fucilare i pochi neuroni non ancora in panico.<\/p>\n<p>bracchiamo una coppia di pul\u00ecsmen e chiediamo &#8211; preghiamo &#8211; loro di darci una mano. Un taxi andrebbe bene, possono chiamarci un paio di taxi? Noi siamo turisti e senza telefono.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;qui c&#8217;\u00e8 scritto &#8220;agente&#8221;, non chiama-taxi. Se fate il giro dello stadio ne trovate sul davanti&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>FFFFFfffantastico. In tutto questo io sono nella fase in cui &#8220;conosco-l&#8217;inglese-ma-non-lo-parlo&#8221; in cui capisco tutto ma non articolo niente (per scelta). Il mio panico aumenta leggermente quando il nostro allenatore realizza che tassisti non ce ne sono, non di quelli classici almeno, ma ci sono un paio di &#8220;autisti privati&#8221; che per 50 dola ci possono portare dove dobbiamo andare.<\/p>\n<p>Ora, questo \u00e8 uno scam piuttosto classico; il tassista abusivo ti carica accordandosi per un prezzo, poi durante la corsa (attraverso un quartieraccio, o in autostrada, dove non puoi scendere) ti dice che l&#8217;han chiamato dalla centrale e insomma il prezzo \u00e8 salito.<\/p>\n<p>Senza altre scelte, ci arrampichiamo su due macchine che sono state lavate l&#8217;ultima volta nel devoniano, e ci lanciamo nell&#8217;autostrada verso Trenton. Il nostro tassista \u00e8 simpatico, ci spiega che \u00e8 una fortuna che l&#8217;abbiano trovato e che stava per staccare, ma si vede che avevamo bisogno &#8211; anche lui giocava a baseball da giovane, che coincidenza.<\/p>\n<p>Ci fermiamo ad una stazione di servizio, dove ci dicono che la benzina \u00e8 a carico nostro. E che forse abbiam capito male, ma non erano 50 dollari ma 120. Ma se vogliamo possiamo anche rimanere qui, certo, basta che paghiamo la corsa; 50 dollari.<\/p>\n<div id=\"attachment_98\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/imgbp3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-98\" class=\" wp-image-98\" alt=\"imgbp3\" src=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/imgbp3-1024x682.jpg\" width=\"700\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/imgbp3-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/imgbp3-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-98\" class=\"wp-caption-text\">come questa, ma non cos\u00ec ridente<\/p><\/div>\n<p>Immagino che i due smargiassi pensassero di aver trovato delle prede facili; turisti, spaventati, notte fonda, in mezzo al niente; il seguito prova che aveva torto.<\/p>\n<p>Il nostro allenatore con grazia felina placca &#8211; letteralmente &#8211; una volante della polizia con due pul\u00ecsmen a dir poco stupiti del vedersi un uomo italiano con le mani inchiodate sul cofano della loro volante. Escono dall&#8217;auto. uno dei due tassisti si allontana verso la sua auto.<\/p>\n<p>Spieghiamo rapidamente la situazione, mentre l&#8217;altro tassista interviene dicendo &#8220;noesnoes, non \u00e8 cos\u00ec, noes&#8221;. i pulismani si guardano. uno chiama rinforzi. La nottata volge al peggio per i due tassisti.<\/p>\n<p>Chiediamo a questi pulismani se possono chiamarci un taxi, ma loro si offrono di portarci fino al paese pi\u00f9 vicino dove possiamo prendere un treno per trenton. Siamo grati. Questo \u00e8 la prima e ultima volta (per ora) che viaggio sul retro di una volante; i sedili sono scomodi a dir poco.<\/p>\n<p>Arriviamo alla stazione del treno, salutiamo i gentili pulsimani e traduciamo gli orari dei treni ed i loro tragitti, operazione per cui \u00e8 stata necessaria la stele di Rosetta, una buona dose di logica laterale e del sano tirare a caso.<\/p>\n<p>Indipendentemente dalle interpretazioni, tutte le scuole di pensiero sono d&#8217;accordo: sono le 2 circa, e l&#8217;ultimo treno passava all&#8217;una e quaranta.<\/p>\n<div id=\"attachment_99\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/funny-photos-51-e1287559412684.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-99\" class=\"size-full wp-image-99\" alt=\"WELL FUCK YOU TOO, FATE\" src=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/funny-photos-51-e1287559412684.jpg\" width=\"500\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/funny-photos-51-e1287559412684.jpg 500w, https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/funny-photos-51-e1287559412684-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-99\" class=\"wp-caption-text\">WELL FUCK YOU TOO, FATE<\/p><\/div>\n<p>Non nego che il panico aveva passato lo stadio di &#8220;bloccante&#8221;, aveva abbandonato &#8220;paralizzante&#8221; alle spalle e grazie ad una buona dose di adrenalina adesso era al livello &#8220;cosa pu\u00f2 mai succedere di peggio a questo punto, voglio dire, se anche dormite in questa stazione, al massimo quel barbone vi accoltella e poi vi piscia sulle ferite, no?&#8221;<\/p>\n<p>Non so chi si sia accorto che di fronte alla stazione dei treni c&#8217;era una stazione dei taxi. Ma qualcuno sen&#8217;\u00e8 accorto. Entriamo nel piccolo ufficio e spieghiamo la nostra situazione all&#8217;impiegato mezzo addormentato. Non c&#8217;\u00e8 problema, ma ha un solo autista stanotte; dovremo far due viaggi. Imbarchiamo uno dei due adulti responsabili ed i ragazzi pi\u00f9 giovani in una macchina che definiremo tale solo pr la presenza di quattro ruote ed un volante, ed auguriamo loro di arrivare sani e salvi al dormitorio. Intanto noi andiamo a prenderci da bere ad un 7\/11 poco distante.<\/p>\n<p>Torniamo in tempo per sentire il dispatcher che parla al telefono con qualcuno che grida. Ci dice che \u00e8 il nostro adulto responsabile dal taxi.<\/p>\n<p>Un tuono romba distante.<\/p>\n<p>Siccome non vuole farsi capire dall&#8217;autista, sia mai che parla italiano, passa alla lingua della classe nobile: il milanese.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Mario, s&#8217;un dre a turn\u00e0 indr\u00e8&#8221; (Mario, stiamo tornando indietro)<\/p>\n<p>&#8220;ma perch\u00e8?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;eh, l&#8217;autista, chi&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;eh..&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;l&#8217;\u00e8 ciuc&#8221; (\u00e8 ubriaco)<\/p><\/blockquote>\n<p>Tornano alla base con un autista che \u00e8 effettivamente ubriaco marcio (come potete sospettare si tratta di un parere professionale), ma che comunque sostiene di poter guidare. Dopodich\u00e8 cade, si aggrappa al baule della macchina, perde il birone di caff\u00e8, smadonna, risale in macchina e se ne va.<\/p>\n<p>L&#8217;impiegato chiama il propietario, che arriva dopo pochi minuti, smadonna come qualcuno che \u00e8 stato svegliato alle due e mezza perch\u00e8 il tuo dipendnete ubriaco \u00e8 scappato nella notte con la tua auto, ci carica in un minivan, si scusa per tutto il viaggio e ci molla al dormitorio. Alle tre e mezza.<\/p>\n<p>Tra quattro ore iniziano gli allenamenti.<\/p>\n<p>Dopo questo spaventoso ricordo della mia adolescenza, parliamo di qualcosa di pi\u00f9 recente: Parliamo di qualcosa di oggi. Parliamo di The Wolf Among Us.<\/p>\n<div style=\"width: 771px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.everyeye.it\/public\/covers\/27032013\/the-wolf-among-us_PC_cover-2.jpg\" width=\"761\" height=\"429\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Woof.<\/p><\/div>\n<p><strong>The Wolf Among Us\u00a0<\/strong>\u00e8 l&#8217;ultima fatica della Telltale games, l&#8217;unica casa che si sforza di mantenere vivo il punta e clicca in quest&#8217;era di sparatutto e titoli tripla A. Vi ricorderete di loro per giochi come Tales of Monkey Island, Jurassic Park: The Game e il recente The Walking dead, che ha fatto commuovere la comunit\u00e0 videludica internazionale con la sua storia ben scritta, ricca di scelte difficili che pesano sulla coscienza del giocatore. Beh, ha fatto commuovere tutti tranne 4chan. Ma non \u00e8 che non ce lo si aspettasse.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo gioco trae ispirazioni da Fables, serie a fumetti la cui idea \u00e8 semplice; i personaggi delle fiabe esistono davvero, e sono fuggiti dalla loro dimora ancestrale per rintanarsi a New York, dove convivono un p\u00f2 scomodamente con gli umani.<\/p>\n<p>Come dite? American Gods? Good Omens? no, no. Giuro.<\/p>\n<p>Della serie a fumetti non dir\u00f2 altro, dato che rischio di spoilerare l&#8217;esperienza pure a me stesso. Parliamo invece del gioco; Vestiremo i panni di Bigby Wolf, il Lupo Cattivo delle fiabe, che sta cercando di cambiare vita e di occupare il posto di sceriffo per i membri di Fabletown.<\/p>\n<p>Ovviamente, non a tutti pu\u00f2 far piacere avere uno sceriffo che fino all&#8217;altroieri abbatteva case a soffi e divorava ragazzine per molestare le vecchie (o era il contrario? non ricordo mai)<\/p>\n<div id=\"attachment_100\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/URL-Image-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-100\" class=\" wp-image-100\" alt=\"URL Image - 2\" src=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/URL-Image-2-1024x699.jpg\" width=\"700\" height=\"477\" srcset=\"https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/URL-Image-2-1024x699.jpg 1024w, https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/URL-Image-2-300x204.jpg 300w, https:\/\/pito.l00maca.net\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/URL-Image-2.jpg 1648w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-100\" class=\"wp-caption-text\">No, IO sono la legge!<\/p><\/div>\n<p>I membri di questa graziosa comunit\u00e0, almeno quelli dall&#8217;aspetto poco umano (tipo un grosso lupo cattivo) mantengono una facciata di normalit\u00e0 tramite incantesimi che permettono loro di passar per normali; Bigby si muove per la citt\u00e0 grazie a questo trucco, ma il lupo \u00e8 sempre in agguato sotto la pelle del nostro detective hard-boiled, e minaccia di saltar fuori a fare una strage se non viene tenuto sotto controllo.<\/p>\n<p>Un&#8217;indagine per omicidio in una comunit\u00e0 in cui da anni nessuno veniva ucciso non \u00e8, quindi, l&#8217;ambiente lavorativo adatto.<\/p>\n<p>Il gioco, come tutte le serie episodiche della Telltale, \u00e8 composto da 5 episodi della durata di circa due ore l&#8217;uno, che verranno rialsciati in un arco di, si spera, cinque mesi. La qualit\u00e0 del prodotto \u00e8 aumentata molto rispetto alla loro precedente esperienza, The Walking Dead; l&#8217;interfaccia grafica (sempre molto minimal per favorire maggiore immersione) \u00e8 pi\u00f9 pulita e lineare, i personaggi sono meglio definiti (lo stile cel-shading\/fumetto rimane ovviamente anche per questo gioco, ma sembra in qualche modo pi\u00f9 &#8220;vivo&#8221;), e i loro movimenti pi\u00f9 credibili. I fondali, poi, sembrano essere stati presi direttamente da un fumetto cartaceo.<\/p>\n<div style=\"width: 1290px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/image.jeuxvideo.com\/images\/pc\/t\/h\/the-wolf-among-us-pc-1381340817-017.jpg\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><p class=\"wp-caption-text\">&#8220;il mio naso \u00e8 una piramide. sul serio&#8221;<\/p><\/div>\n<p>Rispetto ad altri giochi del genere, va sicuramente menzionata la regia delle cutscene; si tratta di un lavoro sicuramente di alto livello, quasi televisivo. Pu\u00f2 sembrare una cosa brutta, forse, ma esistono serie tv in cui la regia \u00e8 magistrale, e le cutscene di questo gioco sono a quei livelli. le musiche e il doppiagio sono anch&#8217;essi di alto livello, come ci si aspetta dalle produzioni Telltale.<\/p>\n<p>Tutta la serie costa la bellezza di 22 euro e spiccioli su Steam o dal sito della Telltale, e non posso che consigliarne l&#8217;acquisto. Nella mia scala personale da Banana a Restrello, questo gioco si aggiudica facilmente un Marshmallow.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Double treat oggi; un racconto dagli archivi impolverati della mia memoria e due parole su The wolf among Us.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":101,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,9],"tags":[],"class_list":["post-95","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-slice-of-life","category-vidya-gaems"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=95"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":102,"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/95\/revisions\/102"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=95"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=95"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pito.l00maca.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=95"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}