{"id":160,"date":"2013-11-17T04:39:23","date_gmt":"2013-11-17T02:39:23","guid":{"rendered":"https:\/\/pito.l00maca.net\/?p=160"},"modified":"2013-11-17T04:39:23","modified_gmt":"2013-11-17T02:39:23","slug":"la-vita-del-creativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pito.l00maca.net\/?p=160","title":{"rendered":"La vita del Creativo"},"content":{"rendered":"<p>Che il mio lavoro sia logorante, nel fisico e nello spirito, dovrebbe esservi ormai chiaro. E&#8217; una normale conseguenza dello snaturare il ciclo sonno-veglia con frequenza settimanale. Non ci si pu\u00f2 fare niente, se non godersi i giorni di pausa come un uomo nel deserto si gode un sorso d&#8217;acqua in una fresca oasi. Se l&#8217;oasi poi \u00e8 un miraggio, la metafora \u00e8 ancora pi\u00f9 calzante.<\/p>\n<p>Potrebbe apparire strano, dunque, che io abbia deciso di consacrare due giorni e mezzo di riposo ad un progetto lavorativo, e di mia spontanea volont\u00e0. Ma \u00e8 successo.<\/p>\n<p>Ho passato gli ultimi due giorni presso la sede della mia azienda (normalmente lavoro presso <em>il cliente,\u00a0<\/em>e in azienda ci vado solo per venire redarguito ufficialmente), dove ho visto come lavora l&#8217;altra met\u00e0 del cielo.<\/p>\n<p>Momenti di ilarit\u00e0 alla macchinetta del caff\u00e8 quando dico ai colleghi del posto che qui hanno addirittura il lusso delle finestre apribili. Momenti di imbarazzo quando capiscono che non scherzo.<\/p>\n<p>In pratica ho speso due giorni a girare e montare un video introduttivo sul mio &#8220;reparto&#8221; per quelle anime che in futuro finiranno per incastrarsi per la mia stessa via (o per vie simili). In due giorni sono stato vicino agli alti livelli dirigenziali dell&#8217;azienda, nella posizione in cui potevo e dovevo dirgli &#8220;no ma pi\u00f9 convinto&#8221;, &#8220;direttore, questa battuta lasciamola andare, gettiamola un po&#8217; fuori&#8221;.<\/p>\n<p>Due giorni sul confine tra &#8220;ah ah bravo sottoposto divertente&#8221; e &#8220;la tua morte sar\u00e0 monito per tutti&#8221;.<\/p>\n<p>Abbastanza stressante, si?<\/p>\n<p>Alla fine il lavoro \u00e8 venuto bene. Se avessi avuto mezzi e tempi migliori sarebbe venuto meglio; Ma \u00e8 inutile piangere sul latte versato.<\/p>\n<p>In altre news, siamo romai a met\u00e0 Novembre; E&#8217; dunque tempo che si inizi a pensare agli impegni di Maggio.<\/p>\n<p>in realt\u00e0 non so cosa combiner\u00f2 settimana prossima; ma pensiamo a maggio, vah.<\/p>\n<p>A Maggio (o periodo simile) si terr\u00e0 quella che \u00e8 ormai la decima edizione della Bardolan. Cos&#8217;\u00e8 la bardolan?<\/p>\n<p>La Bardolan \u00e8 una scusa per chiudersi nel garage del bardo, a Ronchis (Friulandia), attaccare un numero imbarazzante di computer ad una presa elettrica che non si aspetta di certo un trattamento simile e collegarli in rete fra di loro per giocare a giochi che definire vetusti \u00e8 irrispettoso nei confronti dei floppy da 5&#8243; su cui risiedono.<\/p>\n<p>E&#8217; anche l&#8217;occasione per giocare a giochi da tavolo, tipo Descent e bang, o per mangiare come delle bestie, o per bere come delle bestie, o per comportarsi in genere come animali. Ma educati.<\/p>\n<p>Ogni anno, dunque, mi spetta l&#8217;onere dell&#8217;organizzazione e del pungolare il bardo; se mai un ruolo mi si addice, \u00e8 quello di pungoliere ufficiale. Va pungolato il bardo per fargli tirar fuori una data; va pungolato per comunicarla ai suoi; va pungolato perch\u00e8 \u00e8 divertente il suono che fa quando viene colpito sul costato da un bastone puntuto.<\/p>\n<p>Ogni anno, poi, mi spetta l&#8217;onere di decidere assieme al bardo il Gadget della lan. Il primo anno in cui partecipai il gadget pensato fu un set di Dogtags personalizzate. Le mie recitano &#8220;he never killed a man that did not needed killing&#8221;.<\/p>\n<p>Il secondo anno invece ordinammo una serie di boccali da birra in ceramica bianca lucida, con uno stemma araldico con motto (&#8220;memento ludere semper&#8221;), che il bardo procedette a rompere in meno di due minuti dallo spacchettamento.<\/p>\n<p>il terzo anno producemmo una linea di abbigliamento dedicato alla lan; magliette e felpe (il dorso di una maglietta, indossato dal modello eldar, \u00e8 visibile nell&#8217;header di questo blog). Incredibile ilarit\u00e0 quando nei locali del posto ci chiedevano di spiegare cosa fosse un nerd. &#8220;barriera linguistica&#8221; assume un significato completamente nuovo quando cerchi di spiegare a un furlano ubriaco un concetto inglese quando a tua volta sei ubriaco, ma ad un&#8217;intensit\u00e0 diversa rispetto a quella del furlano.<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso abbiamo affrontato il progetto pi\u00f9 ambizioso; Tappetini per mouse della Roccat stampati con un&#8217;immagine creata appositamente da me stesso medesimo. Il numero di viaggi e di prototipi stampati \u00e8 stato veramente imbarazzante. Le facce del negozio a cui ci siamo rivolti, bench\u00e8 non sia un posto in cui entrano solo persone normali, mostravano chiaramente che una roba cos\u00ec non l&#8217;avevano vista mai.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno c&#8217;\u00e8 grande imbarazzo. Nell&#8217;aria aleggiano varie proposte, ma quella che sembra avere maggior possibilit\u00e0 di farcela ora come ora \u00e8 quella di una serie di Zippo personalizzati, con un&#8217;incisione su un fianco. L&#8217;idea mi \u00e8 venuta durante una sessione di brainstorming con il Bardo (ovvero: dicevo una cazzata via l&#8217;altra e lui mi fermava quando ne dicevo una non esageratamente esagerata), e l&#8217;incisione potrebbe essere un richiamo a quella dell&#8217;accendino del protagonista di Preacher, Jesse Custer, magari meno politicizzata.<\/p>\n<p>Cosa dice l&#8217;incisione?<\/p>\n<p>&#8220;FUCK CASUALS&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che il mio lavoro sia logorante, nel fisico e nello spirito, dovrebbe esservi ormai chiaro. E&#8217; una normale conseguenza dello snaturare il ciclo sonno-veglia con frequenza settimanale. 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